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L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il modo di lavorare nel settore cinematografico e audiovisivo, aprendo nuove opportunità di efficienza e innovazione. In questa intervista a Ivan Montis, professore AI & Design Thinking per Università Cattolica e docente del prossimo corso Intelligenza artificiale per il management promosso da Anica Academy, presentiamo i principali obiettivi e contenuti del percorso formativo. Il corso si rivolge ai professionisti delle aree produttive, amministrative e di marketing e punta a sviluppare competenze pratiche, un metodo di lavoro efficace e un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale nel rispetto delle normative vigenti.
Il corso non si concentra su un singolo strumento, ma su una competenza trasversale che resta valida anche quando gli strumenti cambiano: saper costruire un dialogo efficace con l’AI per ottenere risultati professionali concreti.
Sul piano pratico, il corso esplora gli strumenti AI più rilevanti per chi lavora nelle funzioni produttive, amministrative e di marketing del cinema — sempre presentati come esempi di un panorama in rapidissima evoluzione. Utilizzeremo le piattaforme più diffuse (ChatGPT, Claude, Gemini) e qualche tool più specifico ad hoc, ma l’obiettivo non è di proporre una sorta di elenco chiuso da imparare a memoria. I partecipanti lavoreranno su casi reali tratti dal proprio lavoro quotidiano (contratti, email, brief, documenti di produzione), così da portare a casa non solo nozioni ma un metodo immediatamente applicabile lunedì in ufficio.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al quadro normativo e contrattuale — AI Act, copyright — perché usare l’AI con consapevolezza significa anche saperne riconoscere i limiti e i rischi.
Il corso è pensato specificamente per chi lavora nelle funzioni non creative del cinema — produzione, amministrazione, marketing, distribuzione — e non per registi, sceneggiatori o attori, per i quali il rapporto con l’AI generativa pone questioni diverse. È un percorso che parte dal presupposto che l’AI vada compresa nel proprio contesto operativo specifico, non in astratto.
Chi inizia oggi a costruire competenze solide in questo campo si trova in una posizione di vantaggio reale, non solo percepito: l’AI generativa sta già ridisegnando tempi e modalità di lavoro in produzione, amministrazione e marketing, e i professionisti che imparano a integrarla nei propri processi guadagnano efficienza misurabile, capacità di gestire più progetti in parallelo e margine per concentrarsi su ciò che richiede davvero competenza ed esperienza umana. Chi resta indietro non rischia tanto di essere sostituito dall’AI, quanto di essere superato da colleghi che la usano meglio. Investire ora in questa competenza significa anche poterla raffinare nel tempo con un metodo solido, invece di rincorrere ogni nuovo strumento che esce sul mercato.
Partecipa al webinar gratuito Intelligenza artificiale per il Cinema e l’Audiovisivo il prossimo 20 luglio, in cui presenteremo obiettivi, contenuti e struttura del percorso formativo di Anica Academy, con i primi due corsi dedicati all’AI: “Introduzione all’intelligenza artificiale” e “Intelligenza artificiale per il management dell’audiovisivo”.
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