Anica Academy al MIA (12)

L’Anica Academy organizza due eventi al MIA

Processo creativo e futuro dell’Industry, dalla tutela delle idee alla caccia ai nuovi talenti del cinema e delle serie TV, sono i temi dei due incontri realizzati al MIA da Anica Academy, che conferisce anche una borsa di studio dedicata all’inclusione

Si è da poco conclusa a Roma la settima edizione del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, che anche quest’anno si conferma come evento chiave nello scenario mondiale, nel quale convergono tutti i segmenti dell’industria audiovisiva. Oltre 2mila professionisti provenienti da 58 Paesi si sono confrontati per leggere il presente e disegnare il futuro di un settore che solo in Italia raggiunge il valore di 1 miliardo di euro. Anica Academy ha partecipato al MIA con due eventi di rilievo, coinvolgendo figure importanti del settore, che hanno condiviso la loro visione del mondo dell’audiovisivo di oggi.

Grande partecipazione di pubblico per A ciascuno il suo ovvero della dialettica del processo creativo, il panel realizzato dall’Academy al Cinema Moderno, che, in una sala gremita di professionisti dell’audiovisivo e studenti, ha circoscritto la riflessione sul processo creativo, con l’obiettivo di far emergere le dinamiche di ideazione e sviluppo di un progetto e le differenze fra i mercati internazionali.

La tavola rotonda ha visto la presenza attenta e partecipe di alcuni dei protagonisti dell’industria creativa nazionale e internazionale: Francesca Comencini, regista e sceneggiatrice, Barbara Petronio, autrice ed Executive producer, la sceneggiatrice e Head Writer Ludovica RampoldiSerena Sostegni, sceneggiatrice e Head Writer, e Riccardo Tozzi, Presidente e Fondatore di Cattleya, con la moderazione di Jan Mojto, Ceo di Beta Film GmbH.

Un dibattito che ha fatto emergere le peculiarità e il ruolo di ogni figura professionale all’interno del processo, «La coerenza di un prodotto audiovisivo fa anche la sua qualità» ha sottolineato Barbara Petronio, facendo il punto sull’importanza di una figura che possa dare coesione al prodotto, a partire dalla creazione dell’idea originaria fino alla sua realizzazione finita e nel corso di tutto il processo produttivo.

«Quanto più il lavoro diventa collettivo tanto più i contributi individuali vengono esaltati e il ruolo individuale è valorizzato» queste le parole di Riccardo Tozzi per mettere in evidenza il valore del lavoro di team, in cui è grazie alla collaborazione di tutte le figure coinvolte che il prodotto audiovisivo – e anche l’apporto del singolo – acquista valore. Far emergere il talento del singolo è stato anche uno dei temi toccati dal Jan Mojto, che ha spostato il confronto sul futuro degli audiovisivi: «Nei prodotti high-end la caccia al talento è già cominciata, i prossimi anni sono quelli in cui il talento sarà riconosciuto e valorizzato».

La partecipazione di Anica Academy al MIA è proseguita nel giardino di Palazzo Barberini, sede principale della cinque giorni romana, dove Francesco Rutelli, Francesca Medolago Albani e Sergio Del Prete, rispettivamente Presidente, Segretaria generale e Direttore di Anica Academy, insieme a Stan McCoy, Presidente di MPA EMEA hanno annunciato il conferimento di una borsa di studio dedicata all’inclusione e intitolata alla memoria di Mina Larocca, personalità di spicco del mondo dell’audiovisivo e Direttore generale di ANICA, scomparsa recentemente.

Nei prossimi giorni sarà reso pubblico il nome dello studente o studentessa del corso Creare storie – Introduzione all’industria audiovisiva, a cui verrà assegnata la borsa di studio, un’attività che rientra nell’obiettivo di Anica Academy di fare scouting, promuovere il merito e incoraggiare il talento con azioni concrete.

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