Soft Power for Next Gen Film Professional gruppo al panel MIA 2022

Soft Power for Next Gen Film Professionals. Al MIA il panel su cultura di diversità, eguaglianza e inclusione nel mercato audiovisivo.

Un’occasione per raccontare come il soft power e la capacità di persuasione possano vivere nelle diverse esperienze professionali, e da punti di ingresso diversi, all’interno dell’industry creativa.

Si è svolto martedì 11 ottobre nell’ambito del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo il panel dal titolo “Soft Power for Next Gen Film Professionals”, organizzato da Anica Academy ETS, in associazione con Women in Film Television Media Italia e Motion Picture Association.

L’audiovisivo è un bacino nel quale si moltiplicano le opportunità professionali, e dove sempre più donne – in Italia e in Europa – trovano la propria strada verso il successo. Quali sono i prossimi passi per garantire pieno accesso ai talenti di domani? Come promuovere una cultura di diversità, eguaglianza e inclusione all’altezza di queste aspettative? Che ruolo ha la formazione?

Sono i quesiti che la moderatrice Domizia De Rosa, Presidente di Women in Film Television Media Italia ha girato alle relatrici: Piera Detassis (Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello), Chiara Sbarigia (Presidente, Cinecittà SpA), Lucia Carta (Director Business & Legal Affairs Italy presso Netflix), Marta Donzelli (Produttrice, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia), Beatrice Flammini (Vice President, Government and Regulatory Affairs at NBC Universal).

Le relatrici si sono confrontate su come operi il soft power nel settore audiovisivo, un ambito nel quale l’aspetto industriale e culturale sono sempre strettamente interconnessi e dove decisioni a livello legislativo, organizzativo, formativo hanno la capacità di arrivare ad influenzare il nostro immaginario e i nostri strumenti di analisi del mondo. Attingendo all’esperienza personale delle ospiti, si è discusso di quanto ci sia di vero e quanto di stereotipato nella convinzione che le donne sappiano utilizzare meglio le soft skills, e fino a dove arrivi la loro efficacia.

Per Lucia Carta, Director Business & Legal Affairs Italy at Netflix, l’ascolto fa la differenza: “È importantissimo l’ascolto. Accogliere nuovi talenti, aiutarli anche in questo tipo di competenze, come quelle del soft power. Sono in disaccordo con lo stereotipo femminile di soft power perché mi è capitato di vedere donne che una volta al potere hanno iniziato ad attuare l’hard power.”

Chiara Sbarigia ha evidenziato la sua esperienza sul campo: “Per 25 anni ho fatto il lavoro dietro le quinte. Quando sono arrivata a Cinecittà ho trovato una situazione caratteristica, tutti i dirigenti erano uomini nessun accenno a parità di genere. Quindi mi sono messa a lavorare sul versante femminile, un atto riparatorio.”

Per Piera Detassis delegare sembra essere uno dei punti nodali: “La cosa più pericolosa è seguire uno schema e non delegare soprattutto a persone fuori dal tuo raggio d’azione”.

Nel corso del confronto è stata esaminata la connessione fra soft power ed advocacy, ovvero l’utilizzo della forza della persuasione per la promozione di una cultura comune della diversità che sia inclusiva ed egualitaria e di come oggi queste competenze siano fondamentali per aprire l’accesso alle opportunità alle nuove generazioni. Non ultimo il ruolo fondamentale che riveste la formazione nella crescita del proprio percorso professionale.

Marta Donzelli ha raccontato il suo percorso di produttrice, ruolo in cui applicare una capacità di mediazione continua, e ha individuato tre parole chiave: “Curiosità, determinazione e resilienza, tutte parole che hanno a che fare con il soft power.”

Beatrice Flammini invece ha messo l’accento sulla necessità di un’etica forte: “Il problema sono i modelli di riferimento che abbiamo. Negli ultimi due anni abbiamo imparato a riequilibrare la nostra vita; al contempo penso sia importante, essenziale ritrovare una buona etica del lavoro.”

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© Anton Maksimov - Unsplash

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