Pirateria digitale e cybercrime intervista a Federico Bagnoli Rossi sul nuovo corso pirateria roma

Pirateria digitale e cybercrime: intervista a Federico Bagnoli Rossi sul nuovo corso per la tutela dell’audiovisivo

Contrastare la pirateria audiovisiva e i crimini informatici legati a essa è oggi una priorità. Ne parliamo in questa intervista con Federico Bagnoli Rossi, Presidente e Direttore Generale FAPAV.

Come nasce l’idea di questo corso di formazione?

L’idea nasce dall’esigenza di contrastare il fenomeno della pirateria audiovisiva, divenuto ormai estremamente articolato e frequentemente legato alla criminalità organizzata, oltre che dalla necessità di accrescere la consapevolezza sui rischi informatici ad esso associati. Fornire a operatori del settore audiovisivo, team di sicurezza aziendale e istituzioni, conoscenze e strumenti pratici di contrasto a questo genere di minacce digitali è l’obiettivo di questo corso, rappresentando quindi una risposta concreta alla domanda di formazione specialistica e multidisciplinare in materia di tutela del copyright. È stato, dunque, molto importante decidere di organizzare il corso in collaborazione con Anica Academy ETS, che si distingue per una proposta formativa d’eccellenza e all’avanguardia, garantendo un approccio didattico innovativo e altamente qualificato.


Perché è fondamentale essere aggiornati sui pericoli della pirateria digitale e del cybercrime, e quali sono i principali rischi per l’industria audiovisiva?

La pirateria non solo causa una rilevante perdita economica per le industrie audiovisive (si parla, secondo gli ultimi dati FAPAV/Ipsos, di una perdita di fatturato pari a circa 2 miliardi di euro, con una perdita di PIL che si aggira sugli 821 milioni e una contrazione dei posti di lavoro pari a circa 11.200 unità), ma presenta anche ulteriori conseguenze e rischi personali quali:

  • Cybersicurezza: i siti di streaming e per il download di materiale illecito sono frequentemente vettori per la diffusione di malware, rappresentando una minaccia sia per gli ignari utenti finali, che possono scaricarli senza saperlo, sia per i loro sistemi informatici.
  • Furto di dati sensibili: il furto di informazioni personali e finanziarie, che possono essere sfruttate per attività fraudolente o venduti nel dark web, rappresenta una minaccia concreta che colpisce quotidianamente numerosi utenti. Chi accede a contenuti illeciti è particolarmente vulnerabile a questi attacchi, che compromettono la privacy e la sicurezza dei propri dati.
  • Finanziamento di attività criminali: la pirateria audiovisiva è frequentemente legata ad attività criminali più ampie, come frodi digitali e riciclaggio di denaro. I proventi derivanti dalla distribuzione illegale di contenuti vengono spesso utilizzati per finanziare operazioni illecite, alimentando così un ciclo di illegalità.

Mantenersi aggiornati su questi temi consente di adottare tempestivamente strategie efficaci per contrastare la pirateria audiovisiva, ridurre i danni economici e reputazionali e tutelare adeguatamente sia l’industria audiovisiva che gli utenti finali. Inoltre, permette di trasmettere un’immagine solida e credibile di legalità, favorendo la creazione di una cultura della responsabilità digitale.

Come è strutturato il corso e quali competenze teorico-pratiche acquisiranno i partecipanti?

Il corso è strutturato con un approccio modulare, composto da lezioni teoriche e laboratori pratici, per garantire un apprendimento esperienziale e operativo. I partecipanti acquisiranno competenze specifiche nelle seguenti aree: Open Source Intelligence (OSINT), ovvero tecniche di raccolta e l’analisi di informazioni provenienti da fonti pubbliche e accessibili, come siti web, social media e documenti ufficiali, con l’obiettivo di supportare attività investigative; Digital Forensics, ovvero tecniche e metodologie per l’analisi forense digitale, finalizzate all’identificazione di tracce informatiche e alla raccolta di prove legalmente valide; Intelligenza Artificiale, ovvero applicazioni pratiche per supportare e facilitare il lavoro di ricerca e contrasto degli illeciti audiovisivi con l’aiuto dell’AI; Blockchain Analysis, ovvero approcci avanzati per tracciare e identificare i flussi di denaro illeciti, con particolare riferimento a quelli legati alla pirateria digitale e al cybercrime, al fine di facilitare le attività di monitoraggio e contrasto; infine, Tecniche investigative avanzate, e quindi approcci metodologici per identificare reti illecite, risalire ai responsabili delle attività organizzate dedicate alla distribuzione illegale, al fine di garantire un intervento mirato e efficace nel contrasto alla criminalità digitale. Il percorso formativo permette inoltre ai partecipanti di sviluppare strategie efficaci per prevenire e contrastare la pirateria, migliorare la collaborazione con istituzioni, piattaforme digitali e forze dell’ordine, e attuare campagne di sensibilizzazione efficaci rivolte al grande pubblico e ai media.

Federico Bagnoli Rossi- biografia-corso-pirateria digitale-cybercrime

FEDERICO BAGNOLI ROSSI

Professionista dell’Industria Audiovisiva dal 2001, dal 2006 è Responsabile Relazioni Esterne e Progetti Speciali UNIVIDEO – Unione Italiana Editori Audiovisivi Media Digitali e Online. Dal 2012 è Segretario Generale della FAPAV – Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali e dal 2022 Presidente e Direttore Generale della stessa. È Presidente IVF – International Video Federation e Consigliere di Sorveglianza e Membro della Commissione Cinema SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. È membro del Comitato AGCOM sulla tutela del Diritto d’Autore e del Consiglio Direttivo di OPTIME.

Condividi :

Facebook
Twitter
WhatsApp
Telegram
Anica Academy scuola di cinema a Roma - Logo newsletter di colore viola

© Anton Maksimov - Unsplash

Iscriviti alla Newsletter di Anica Academy

per ricevere aggiornamenti sui corsi e le attività